23 dicembre 2011 in Eventi

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23 dicembre 2011 in Altro

“Dio è uno tra noi. Dio, l’origine, il destino e il senso di tutto. Dio, la verità, la bellezza, la giustizia, l’amore fatto carne, persona, volto, parola, compagnia e presenza. Ma questo annuncio, l’annuncio di questo fatto, non corrisponde proprio alla nostra attesa più vera,alle nostre esigenze più profonde e più umane?”

natività

“Io ti auguro che Gesù si incarni nella tua vita,
con quella inesorabilità definitiva,
con cui si incarnò nel seno di Maria Vergine.
Perché la gioia più grande della vita dell’uomo
è quella di sentire Gesù Cristo vivo e palpitante
nelle carni del proprio pensiero e del proprio cuore.”

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3 ottobre 2011 in Amicizia, Eventi

Men at work

 

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21 settembre 2011 in Storie

Il Circo della Farfalla

FARFALLA(1)

Quello della farfalla è forse uno tra i più noti esempi di metamorfosi. Il bruco, un essere molle e quasi completamente privo di zampe che suscita sentimenti tutt’altro che benevoli, alla conclusione della sua esistenza da essere strisciante, si trasforma in una farfalla dal volo grazioso e dai colori brillanti; quasi il simbolo stesso della bellezza della natura. Questa metafora, rivisitazione della favola del “brutto anatroccolo”, è il filo logico alla base de “Il circo della farfalla” (Butterfly circus), un cortometraggio che annovera nel suo cast un attore più unico che raro: Nick Vujicic.

Il film racconta la svolta del protagonista, un uomo ridotto all’esaltazione del raccapriccio, un fenomeno da baraccone che, dopo l’incontro con il misterioso direttore del Circo della farfalla, ritrova la propria umanità e la propria dignità. Questa storia, che uno sguardo superficiale potrebbe accantonare come l’ennesima opposizione alle discriminazioni propone, in realtà, diversi punti di riflessione.
Nick Vujicic recita la parte del suo stesso opposto, mostrando al pubblico chi egli sarebbe stato se il nichilismo avesse vinto su di lui: un uomo che non riconosce più nemmeno sé stesso. Tale è il posto che il mondo materialista gli ha riservato che si arrende allo sguardo superficiale di chi lo considera un mostro, uno scherzo di natura, uno buono solo a divertire gli occhi di chi paga un biglietto. Lui stesso non solo si guarda con quello stesso sguardo di disgusto, ma inizia anche a guardare i suoi spettatori con odio. Leggi l’articolo completo.. »

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1 settembre 2011 in Lettere

Di fronte alla morte

freedom_by_ahmetorhan

Un omicidio nella piccola Chiavari. Sulla cronaca locale è pubblicata una lettera di amici dell’uomo ucciso che si domandano perchè i delinquenti non stiano tutti in galera e si getti via la chiave.
Una nostra amica, colpita da questa posizione, risponde.

E’ comprensibile e assolutamente condivisibile il dolore di fronte alla morte, ancora di più se si tratta di una morte violenta e assurda…e di più ancora se chi muore è un figlio, un fratello, un amico.
Tutti siamo rimasti costernati e addolorati.
Però…di fronte alla lettera che è stata pubblicata non posso fare a meno di pensare a quello che è avvenuto poco tempo fa nel carcere Due Palazzi di Padova. In occasione del Battesimo di tre detenuti (pene lunghe, compreso l’ergastolo) sono presenti alcuni ospiti che nessuno immaginerebbe.
Gemma Capra, vedova del commissario Calabresi, Margherita Coletta, moglie del carabiniere ucciso a Nassiriya.
Carlo Castagna, che ha perso la famiglia nella strage di Erba.
Davanti a tutti, detenuti, polizia, Vescovo, famigliari e amici, Carlo Castagna ha parlato del suo perdono. Di quello che ha provato vivendo quel dolore: misericordia e giustizia, due cose che, come diceva il prof. Nembrini lì presente, l’uomo non può tenere insieme da solo.
Per perdonare l’uomo deve smorzare la verità e se sta alla verità delle cose non può più perdonare.  Margherita Coletta ripete come per lei l’esperienza della misericordia sia l’unica speranza per se’ e per tutti. Gemma Capra racconta: ” ho sempre pensato che Dio corre in aiuto di  tutti, parla a tutti. Lo ripeto alle vittime del terrorismo, spesso arrabbiate, chiuse nel loro dolore. Posso dirlo perchè l’ho sperimentato. Ho percepito in modo intenso che Dio parla, viene in soccorso di chi ha ucciso. La mia strada è uguale, il cammino di perdono è uguale per tutti.” Leggi l’articolo completo.. »

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